Allergia al nichel: 5 consigli in cucina

L’allergia al nichel è spesso solo da contatto: orecchini, gancetti, cerniere possono provocare eczemi ed eritemi se entrano a contatto con la pelle.

C’è però una manifestazione di questa allergia da ingestione, chiamata SNAS, vale a dire “Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel”. 

Mal di testa, nausee e gonfiori addominali: questi solo alcuni dei sintomi più comuni della SNAS, che possono manifestarsi addirittura a distanza di settimane o mesi, perché l’allergia al nichel è un’allergia da accumulo, nel senso che il nichel si accumula finché il nostro corpo non lo tollera più.

Come comportarsi allora in caso di allergia al nichel quando si tratta di mettersi a tavola?

Ecco alcuni consigli:

Informarsi dal medico
Lo abbiamo anticipato l’altra volta: il medico, in questo caso, è l’unico che potrà dirci cosa possiamo o non possiamo mangiare. Questo perché esistono delle tabelle di riferimento con le indicazioni di quanto nichel si trova nei vari alimenti, ma ognuno noi è un individuo unico e diverso dagli altri, quindi è bene restare in contatto continuo con il proprio allergologo per comprendere meglio quali sono i cibi che, soggettivamente, ci danno più fastidio.

Evitare i cibi a rischio
Di sicuro, tra gli alimenti più ricchi di nichel figurano il cioccolato, la frutta secca, gli spinaci, i legumi e i pomodori. Se dobbiamo evitare il cioccolato, però, non disperiamo: una fetta di torta ogni tanto è consentita. Il quantitativo medio di nichel che può essere assunto quotidianamente, infatti, è pari a 250 microgrammi, non a 0.

Conoscere i cibi amici
Cosa possiamo mangiare allora se soffriamo di SNAS? Tutti i latticini, quasi tutte le carni, quasi tutti i pesci e le patate. Possiamo consumare anche sedano, melanzane e uova. Per quanto riguarda le farine, sì alle fecole, agli amidi, alla farina di riso e, in misura minore, a quella di mais. Attenzione: quando è possibile, preferiamo le farine certificate macinate a pietra, per evitare il contatto con le macine di metallo che potrebbero rilasciare nichel.

Attenzione agli utensili in cucina 
È importante fare attenzione non solo al cibo, ma anche al modo in cui esso viene preparato. No al legno, no ai materiali porosi, no a pentole in acciaio non garantite e ai cibi in lattina.

Alcuni accorgimenti per le preparazioni
Evitiamo di lasciare per lungo tempo le posate nei cibi, e optiamo (se l’allergia è marcata) per le fruste a mano rivestite in plastica invece di quelle elettriche. No alle cotture al cartoccio con fogli di alluminio, e no alla conservazione dei cibi cotti nei tegami. 

Per ogni altro consiglio, ricordiamo sempre di rivolgersi al proprio allergologo e ricordiamo anche che si, è vero, la SNAS cambia la vita, ma aiuta anche a perdere cattive abitudini alimentari e a seguire uno stile di vita sano ed equilibrato

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