Alla scoperta degli allergeni, i nemici della pelle

Alla scoperta degli allergeni, i nemici della pelle

Quali sono e dove si trovano gli allergeni?

Essi possono essere contenuti anche nei cosmetici o nei prodotti che usiamo quotidianamente, come deodoranti, detergenti intimi o shampoo.

Oggi vi spieghiamo come riconoscerli e come evitarli. Come spesso vi ricordiamo in questo blog: la prevenzione è tutto!

Iniziamo da una definizione: l’allergene è una sostanza che per la maggior parte delle persone è innocua, ma per alcuni individui no. In questi ultimi, definiti soggetti allergici, l’allergene è in grado di produrre manifestazioni allergiche di varia natura, a carico del sistema respiratorio, del sistema digerente, della pelle e altro ancora.

Il più noto degli allergeni della pelle è senza dubbio il Nichel, che è responsabile delle dermatiti da contatto. Queste ultime si sviluppano poche ore dopo che l’allergene (in questo caso il Nichel), viene a contatto con la pelle. Si ha sensazione di prurito, pelle gonfia e rossa o estrema secchezza. Nelle reazioni più gravi si hanno bolle che possono poi diventare croste e squame, lasciando così una pelle caratterizzata da desquamazioni e solchi.
Il Nichel è una sostanza chimica praticamente ubiquitaria: significa che è quasi impossibile evitarne il contatto. Esso rappresenta la prima causa di allergia da contatto, al di fuori dell’attività lavorativa, proprio perché è contenuto sia in oggetti con cui si viene a contatto quotidianamente, sia negli alimenti.
Tra gli oggetti contenenti Nichel, ricordiamo: bigiotteria, orologi, cellulari, maniglie, cerniere, stoviglie, pentole, accendini, forbici, aghi, batterie, coloranti, materiale elettrico, ceramiche, parti metalliche di occhiali. Quello che più è importante sapere è che il Nichel si può trovare anche nei prodotti cosmetici, a causa di impiego di materie prime di scarsa qualità oppure a causa del processo di produzione degli stessi cosmetici. Il nichel si può trovare in alcuni shampoo, prodotti per il make-up, smalti (in particolare quelli di colore verde), prodotti per la rasatura, dentifrici e nelle tinture per capelli e dei prodotti per le permanenti.

I cosmetici, infatti, rappresentano la prima causa di dermatite allergica da contatto non professionale. Per essere precisi, i cosmetici che non devono essere risciacquati ne sono responsabili in misura maggiore di quelli a risciacquo, proprio a causa del più lungo tempo di contatto degli allergeni con la pelle.

Particolare attenzione va prestata anche ai profumi. Per profumi si intendono, non solo quelli contenuti nei profumi veri e propri, ma quelli presenti in deodoranti, tonici, creme, emulsioni e prodotti solari. Le dermatiti allergiche da profumi si manifestano soprattutto al volto, alle ascelle, al collo e alle mani. In particolare sono stati individuati 26 allergeni del profumo, che se presenti nei formulati cosmetici devono obbligatoriamente essere indicati in etichetta.

Altra categoria pericolosa sono i conservanti: nello specifico, parabeni e tiazolinoni. Questi sono largamente usati nei prodotti cosmetici perché esercitano una buona azione conservante e hanno un costo basso. Allo stesso tempo però, hanno un profilo tossicologico piuttosto impattante con la salute umana.

Cosa fare se insorge una reazione allergica?
Se la reazione allergica è di lieve entità è importante sospendere subito l’uso del prodotto che l’ha causata. Se ciò non dovesse bastare, può essere utile l’impiego di creme cortisoniche, alcune delle quali disponibili in farmacia, anche senza ricetta. Nelle forme più gravi ed estese occorre contattare un medico o, meglio ancora uno specialista. Il dermatologo potrebbe prescrivere una terapia con un antistaminico o cortisonico per via orale.

La prevenzione è fondamentale
Una volta stabilita la natura allergica della dermatite è importante tenere con sé un elenco delle sostanze responsabili. Nell’uso dei cosmetici è consigliabile leggere attentamente l’elenco degli ingredienti riportato nell’etichetta, chiedendo l’aiuto di persone esperte in caso di difficile interpretazione dei termini.
È fondamentale, inoltre, che un prodotto cosmetico sia dermatologicamente testato. In questo modo la possibilità che insorgano manifestazioni cutanee come edemi e eritemi, sarà pressoché nulla.

Altri consigli utili:

  • leggere attentamente l’etichetta di un prodotto cosmetico. Essa deve riportare: l’elenco degli ingredienti, eventuali avvertenze e la durata del prodotto, cioè la data entro la quale il prodotto mantiene intatta la sua efficacia e rimane sicuro. Se la durata è superiore ai 30 mesi, è riportato, invece, il simbolo di un vasetto aperto che indica il numero di mesi entro i quali il prodotto, una volta aperto e ben conservato, mantiene le sue caratteristiche;
  • conservare le confezioni al primo utilizzo, per poterle mostrare al medico o al farmacista nel caso sia necessario individuare la sostanza che ha provocato un effetto indesiderato;
  • smettere di utilizzare il prodotto se compaiono rossori, bruciori, prurito o altri sintomi.

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