Prurito al cuoio capelluto? Potrebbe essere colpa dello shampoo

Prurito al cuoio capelluto? Potrebbe essere colpa dello shampoo

“Dopo lo shampoo mi prude la testa. Perché? Devo preoccuparmi?”

Questi sono i dubbi di Chiara, nostra fan. Dal momento che è raro che si parli del cuoio capelluto, c’è un po’ di confusione sull’argomento.

Ecco perché abbiamo raccolto spiegazioni e consigli del nostro dermatologo sul prurito al cuoio capelluto.

I capelli, insieme al cuoio capelluto, sono una delle parti del corpo più sottoposte allo stress quotidiano degli agenti atmosferici, e spesso sono trattati in maniera sbagliata perché si utilizzano detergenti aggressivi che non rispettano la cute.
Uno dei sintomi maggiormente frequenti nella zona del cuoio capelluto è il prurito. Esso può essere causato da due tipi di fattori:

  • i fattori endogeni, che coinvolgono situazioni patologiche della pelle (ad esempio la presenza di dermatite atopica o psoriasi) e situazioni emozionali che comportano notevole stress fisico e/o emotivo. In questo caso, giocano un ruolo fondamentale i fattori genetici e gli sbalzi ormonali, nonché il normale processo di invecchiamento, che determina una maggiore secchezza della pelle;
  • i fattori esogeni, che riguardano per lo più gli sbalzi di temperatura o i cambi di stagione, l’assunzione continuativa di farmaci, uno stile di vita errato e l’esposizione agli inquinanti atmosferici. In questo caso è fondamentale utilizzare prodotti e trattamenti per capelli idonei al proprio tipo di cuoio capelluto.

Come riconoscere i problemi al cuoio capelluto
Il cuoio capelluto sano ha un colorito rosa chiaro e non presenta alterazioni rilevanti, a differenza del cuoio capelluto con seborrea che presenta un eccesso di sebo e determina un aspetto untuoso della cute e depositi di grasso in prossimità dei follicoli. I capelli risultano chiaramente spenti, opachi e molto appesantiti dalla stessa presenza di sebo.
Il cuoio capelluto sensibile, invece, presenta delle caratteristiche di irritabilità e ipersensibilità che determinano presenza costante di fastidiosi sintomi come pizzicore o prurito.

La prevenzione per il cuoio capelluto sensibile

La scelta dello shampoo e di tutti i trattamenti per la cura e pulizia del cuoio capelluto e dei capelli deve essere mirata e conforme alle proprie caratteristiche e alle proprie esigenze.

In questo modo si evita di alterare la naturale idratazione e di compromettere lo strato lipidico protettivo del cuoio capelluto.

Tali prodotti dovrebbero presentare degli attivi ad azione emolliente, lenitiva, esfoliante, ma soprattutto normalizzante nei confronti del pH del cuoio capelluto, al fine di non creare scompensi alla flora batterica residente.
Per molte persone, lo shampoo è una delle cause principali dell’ipersensibilità del cuoio capelluto, perché spesso è basato su tensioattivi aggressivi che alterano il pH del cuoio capelluto, facilitando l’insorgere dei fenomeni di secchezza, prurito ed irritazione.

Se il cuoio capelluto diventa dolente e arrossato ti consigliamo di consultare un dermatologo in modo da ottenere un programma terapeutico mirato e adeguato al tuo problema.

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