Nichel tested: cosa significa?

Nichel tested: cosa significa?

Molte volte vediamo la dicitura “Nichel Tested” sui cosmetici: ma non dovrebbero essere senza nichel per legge?

Con l’articolo di oggi vogliamo spiegare cosa significa “Nichel tested”, precisando anche quanto sia importante.

Nichel: cos’è e dove si trova

Il nichel è un metallo che può provocare allergie: è stato stimato che il 7-10% della popolazione femminile e il 2-3% della popolazione maschile dei paesi industrializzati soffre di una forma più o meno grave di allergia a questa sostanza.
Il nichel è un metallo che si può trovare in molti oggetti di uso comune: detersivi, tinture per capelli e nel fumo di sigaretta. Oltre a questi vanno considerate anche le monete: uno studio svedese ha dimostrato come la quantità presente nelle monete da 1 o 2 euro sia più che sufficiente per innescare reazioni allergiche nei soggetti già sensibilizzati.
Altri oggetti che possono contenere questo metallo, e quindi dare una reazione allergica, sono: la bigiotteria (orecchini, braccialetti, collane, mollette per capelli) e i cosmetici. Tra questi ultimi i prodotti più a rischio sono soprattutto ombretti e mascara: sia per la loro formulazione, sia per la zona di applicazione particolarmente sensibile.

Perché il nichel si trova nei cosmetici?

Il nichel non è un ingrediente proprio dei cosmetici: per questo nessuna etichetta lo riporta. I metalli pesanti, infatti, rientrano nell’allegato n.2 della legge sui cosmetici, che contiene l’elenco delle sostanze vietate nel mondo cosmetico.
Il nichel, però, può essere presente in tracce causate da contaminazioni. Queste ultime possono essere causate da bassa purezza degli ingredienti o dall’utilizzo di strumenti o contenitori che rilasciano nichel in fase di produzione.

Cosa dice la legge

Attualmente non esiste una normativa che obblighi a verificare o a dichiarare se nel prodotto ci sono tracce di nichel, in quanto la legge stessa ne obbliga l’assenza. Pertanto, fare test specifici per appurare l’assenza di contaminazioni, è un eccesso di zelo che diventa essenziale per dare maggiore sicurezza al consumatore. Ecco perché alcuni prodotti cosmetici riportano il claim “nickel tested”, aggiungendo anche il risultato (es: <0,00001%) sulla confezione questa informazione dimostra che le tracce di nichel sono state analizzate e risultate inferiori ai limiti rilevabilità cioè trascurabili. Ciò significa che non si può escludere una reazione allergica, ma che il rischio è sensibilmente ridotto. La letteratura scientifica internazionale reputa che la presenza di 1ppm (1 parte per milione) in prodotti cosmetici può determinare reazioni allergiche da contatto.

I prodotti che dichiarano di essere senza nichel, “nickel free” oppure “zero nichel” non sono del tutto affidabili perché esiste un limite di incertezza del metodo di rilevazione. Questo significa che non si può escludere al cento per cento la presenza del metallo, anche solo in tracce infinitesimali.
Quindi quando acquistate un cosmetico o un prodotto per l’igiene, fate attenzione all’etichetta e diffidate da chi vi propone l’impossibile: la quantità di nichel può essere misurata, ma non si può escludere totalmente la sua presenza in questi prodotti.

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