Nichel negli alimenti

Quali sono gli alimenti che contengono nichel?

Sempre più spesso si riscontrano casi di allergia o intolleranza legati al nichel.

Oltre al contatto diretto, nell’ultimo periodo sono sempre più studiate le correlazioni tra l’alimentazione e questo tipo di disturbi. Infatti, essendo una sostanza presente pressoché ovunque, non è di certo difficile trovare il nichel negli alimenti, con tutte le conseguenze che possono derivarne.

Innanzitutto cerchiamo di capire cos’è il nichel.

Si tratta di un elemento chimico duro, malleabile e duttile, appartenente al gruppo del ferro. Il suo nome deriva da Nickel, diminutivo svedese di Nicolaus, associato un tempo al significato di ragazzo irrequieto, troppo pieno di vitalità. Secondo un’altra versione etimologica nichel deriverebbe dal tedesco “kupfernickel”, ossia rame del diavolo, un nome dato dai minatori a questo elemento considerato di poco valore.

Quali Sono gli Alimenti che Contengono Nichel

Come abbiamo anticipato, il Nichel è presente in tutti gli alimenti, anche nell’acqua, se pur in piccolissime tracce.

Vi sono poi cibi che presentano ingenti quantità di questa sostanza ed altri che invece ne possiedono scarse percentuali.

Quali sono gli alimenti che contengono nichel in percentuale elevata?

Gli alimenti che ne contengono di più, e quindi sono considerati tra i maggiori responsabili dell’allergia al nichel, sono i pomodori, i legumi e i vegetali in genere.

Sono quindi da evitare, o perlomeno da ridurre fortemente, fagioli, fave, lenticchie, piselli, fagiolini, carote, lattuga e funghi. È da notare che all’interno di queste macroaree alimentari ci sono alcuni cibi, come la passata di pomodoro o i ceci, che vengono ben tollerati da alcune persone affette da allergia al nichel.

> Allergia da contatto al nichel

All’interno della famiglia dei farinacei, sono poi sconsigliati il grano saraceno e la pasta sfoglia. Pane e pasta con farina di tipo “00”, possedendo una minore quantità di nichel, possono invece rientrare moderatamente nella dieta di un intollerante a questa sostanza.

La presenza del nichel negli alimenti si riscontra poi anche in alcuni alimenti dolci.

Il cacao è una delle fonti di nichel più concentrate: il cioccolato fondente, ad esempio, ne contiene 2,6 microgrammi per grammo, il cioccolato al latte 1,2 e il cacao in polvere 9,8. Tra i cibi da evitare rientrano anche nocciole, mandorle, pere e prugne.

Chi ha una forte intolleranza al nichel dovrebbe evitare, in generale, gli alimenti contenuti in scatolette di alluminio e lattine e dovrebbe cercare di non utilizzare pentole in alluminio e padelle in teflon. Questi materiali potrebbero, infatti, rilasciare piccole quantità di nichel e cromo. Chi risulta sensibile al nichel è consigliabile che usi confezioni, contenitori e utensili da cucina in vetro o in ceramica.

È di certo impossibile stilare una lista completa in grado di rilevare in modo preciso ed esaustivo il nichel negli alimenti. Ricordiamo inoltre che il grado di tollerabilità dei cibi varia inoltre molto da soggetto a soggetto ed è pertanto necessario rivolgersi sempre ad uno specialista per seguire una dieta alimentare sana e bilanciata.

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