Intimo profumo: lotta ai cattivi odori

Intimo profumo: lotta ai cattivi odori

I cattivi odori sono spesso fonte di imbarazzo e in questi casi il deodorante intimo può essere una soluzione.

A volte però, i cattivi odori possono essere un campanello d’allarme che segnala problemi nella zona intima.

Scopriamo qualcosa di più.

Il sudore

Il nostro organismo lavora ventiquattro ore al giorno: anche quando dormiamo, moltissime funzioni vengono svolte con incredibile regolarità. E come una macchina, anche il nostro organismo produce sostanze di scarto che devono essere eliminate. Per far ciò esistono diverse vie, come urina e feci ad esempio, ma anche il sudore.
La sudorazione ha un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio termico dell’organismo e, inoltre, attraverso il sudore vengono veicolate all’esterno sostanze tossiche.

Cattivi odori

Il sudore così come esce dai pori e dai follicoli della nostra pelle non possiede caratteristiche sgradevoli e svolge una importante funzione emolliente, contribuendo alla formazione del mantello idro-acido-lipidico superficiale e mantenendo morbida e umida la pelle.

Solo in seguito alla fuoriuscita, il sudore può venire in contatto con enzimi (detti esterasi) e agenti batterici, che lo possono alterare, permettendo lo sviluppo di sostanze volatili di odore sgradevole.

Il sudore si sviluppa in maniera differente da soggetto a soggetto, e l’odore sgradevole che ne può derivare è diverso a seconda della zona corporea in cui si sviluppa. Il sudore, infine, può dar vita a fenomeni di arrossamento e prurito della cute, dovuti all’eccessiva alcalinizzazione della pelle stessa.

I fattori che influenzano la comparsa dei cattivi odori sono:

  • alimentazione: alcuni cibi possono alterare il pH della pelle e condizionare lo sviluppo di odori sgradevoli;
  • età: è abbastanza semplice notare che i bambini hanno un profumo dolcissimo che man mano svanisce fino a subire degli enormi cambiamenti durante la pubertà. Con il sopraggiungere dell’età adulta si assiste ad un equilibrio ormonale che stabilizza la situazione. Recenti ricerche, inoltre, dimostrano che la pelle degli anziani ritorna ad avere un ottimo profumo, quasi come quello della prima infanzia;
  • abbigliamento: gli indumenti sintetici e di scarsa qualità possono creare sudorazione eccessiva, con conseguente alcalinizzazione rapida della pelle. Tipico esempio è l’utilizzo di biancheria intima sintetica, causa principale di arrossamenti e pruriti intimi;
  • stress.

E nella zona intima?

Proprio a livello della zona intima la situazione dei cattivi odori può portare a disagi piuttosto seri, sia dal punto di vista strettamente medico, che dal punto di vista sociale e della normale vita di coppia.

L’equilibrio dell’ecosistema della zona intima è molto delicato e risente di diverse situazioni (cattiva alimentazione, periodi di stress, biancheria intima sintetica o pantaloni attillati), per cui è maggiormente sottoposto al rischio di subire alterazioni che possono portare alla formazione di cattivi odori.

Per contrastare i cattivi odori, è possibile:

  • usare prodotti specifici per la detersione, preferibilmente ad azione contrastante nei confronti della crescita; batterica e capaci di donare equilibrio all’ecosistema della pelle;
  • utilizzare indumenti intimi in cotone;
  • usare deodoranti con elevato profilo di sicurezza e con sostanze normalizzanti il pH cutaneo;
  • adottare uno stile di vita sano ed equilibrato.

Quando preoccuparsi

Spesso i cattivi odori sono indice di un’infezione batterica. Un esempio molto comune è la Gardnerella vaginalis che si riconosce dal caratteristico “fish odor” a livello intimo.

Per questo motivo bisogna prestare attenzione a eventuali odori sgradevoli e, se il problema persiste più del dovuto, consultare immediatamente il proprio ginecologo di fiducia.

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