Igiene intima in gravidanza: consigli per future mamme

Igiene intima in gravidanza: cosa bisogna sapere.

I pensieri e le emozioni che una donna prova quando aspetta un figlio, sono indescrivibili: si tratta di sensazioni che solo le madri possono conoscere e descrivere.

Portare con sé un figlio per nove mesi, sentirlo crescere e muoversi e, infine, darlo alla luce, sono esperienze che cambiano completamente una donna, sia fisicamente, sia psicologicamente.

La gravidanza va vissuta nel migliore dei modi, dunque bisogna prima di tutto che la futura madre goda di ottima salute e stia bene con se stessa.

L’igiene personale, in questa particolare condizione, riveste un ruolo importantissimo, e proprio per questo bisogna fare ancora più attenzione. Vediamo nel dettaglio come cambia l’area intima in gravidanza, quali sono i possibili rischi che si possono correre e quali misure preventive si possono adottare per evitarli.

I mutamenti in atto

Durante la gravidanza aumenta il livello degli estrogeni e questo provoca una diminuzione del grado di acidità vaginale; per questo motivo il pH vaginale diventa più acido (da 3.5 a 4.2 circa). Molto spesso, a ciò si aggiunge il naturale aumento dello stress, dovuto ai cambiamenti fisici e psicologici di questo particolare periodo. Così, l’equilibrio della flora batterica vaginale si altera e aumenta il rischio di contrarre un’infezione.

A tutto questo si aggiunge l’aumento delle secrezioni vaginali che possono determinare prurito e arrossamenti vari. L’aumento degli estrogeni, infatti, modifica il normale ricambio cellulare della mucosa vaginale e la flora batterica non riesce più a mantenere l’acidità necessaria per impedire il proliferare di funghi e batteri. Anche l’intestino può giocare a sfavore perché durante la gravidanza, si può soffrire di stitichezza, che causa fenomeni di ristagno, fermentazione e proliferazioni batteriche, che possono contaminare anche le vie urinarie e l’ambiente vaginale.

I rischi

Per tutti questi motivi, le donne incinte corrono maggiori rischi nella possibilità di contrarre infezioni batteriche. Le più comuni sono: le vulvovaginiti da Candida, le vaginosi batteriche e le vaginiti da Trichomonas.

Le vaginiti sono infezioni accompagnate dai sintomi tipici di un’infiammazione (prurito, bruciore e arrossamento) ed è facile accorgersi della loro comparsa. Diversamente, invece,

le vaginosi non presentano una componente infiammatoria evidente e così risulta più difficile accorgersi che qualcosa non va. La vaginosi batterica è rischiosa perché può causare il parto prematuro e, conseguentemente, la donna può dare alla luce un bambino sottopeso. Dunque è necessario curare sempre le vaginosi batteriche in gravidanza.

Prevenzione

Per ridurre al minimo il rischio di infezioni, è necessario adottare alcune semplici misure preventive:

  • igiene intima e frequenza dei lavaggi. In gravidanza si sente la necessità di lavarsi frequentemente ed è consigliabile seguire questo bisogno, cercando però di non esagerare. Due lavaggi con detergente intimo (alla mattina e alla sera) sono sicuramente sufficienti; se si dovesse sentire l’esigenza di altri lavaggi in giornata, basterà una rinfrescata con acqua tiepida.
  • igiene intima e scelta del detergente. E’ consigliabile l’uso di detergenti specifici per la gravidanza, meglio se con pH acido e ad azione antibatterica e lenitiva. Il pH deve essere compreso tra 3.5 e 5.5, al suo interno devono essere presenti sostanze a base naturale ed è sempre meglio preferire le formule liquide o in gel a quelle solide. Dermaplus Intimo Sensitive, ad esempio, contiene specifici componenti che mantengono un buon grado di idratazione e protezione della zona intima, rispettando il pH particolarmente acido proprio del periodo della gravidanza.
  • igiene intima e biancheria. E’ importante indossare soltanto biancheria intima in fibre naturali (cotone, lino e seta) per permettere la traspirazione della pelle. L’intimo deve essere cambiato spesso, anche più volte al giorno, e nel lavaggio vanno evitati i detersivi chimici troppo aggressivi. I capi devono essere indossati soltanto completamente asciutti, per non creare una eccessiva umidità.
  • igiene intima e salvaslip. E’ opportuno non indossare sempre il salvaslip. Anche in normali condizioni di equilibrio vaginale, questo prodotto provoca un aumento della temperatura ed un ristagno dei batteri nocivi. Durante la gravidanza la traspirazione è fondamentale e l’utilizzo prolungato di salvaslip può favorire le irritazioni e la comparsa di cattivo odore. Se ci si trova in presenza di perdite molto abbondanti da renderne necessario l’uso, occorre limitarlo il più possibile e sceglierli in fibra naturale, avendo cura di sostituirli più volte al giorno.
  • igiene intima del partner. Per evitare di trasmettere microbi e batteri indesiderati alla compagna, meglio lavarsi ad ogni utilizzo del bagno, utilizzare un sapone intimo mattina e sera e non condividere mai con lei lo stesso asciugamano.

Concludendo, va sottolineato che anche l’alimentazione è importante, perché oltre ad essere importante per lo sviluppo del bambino può contribuire a rafforzare il sistema immunitario.

E’ preferibile assumere proteine, calcio, fosforo, acido folico e vitamina D. Per questo è necessaria una dieta varia, comprendente: latte, latticini, carne, pesce, uova, legumi, cereali e derivati, frutta e verdura, olio d’oliva.
Infine bisogna sempre contattare il proprio ginecologo se si notano perdite strane o in caso di bruciori e pruriti.

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