Fumare fa male alla pelle

I danni provocati dal fumo al nostro organismo sono ormai ben conosciuti e argomentati da molti anni. Ma noi donne, abbiamo un motivo in più per smettere di fumare. Fumare fa male dal punto di vista estetico: fumare fa male alla pelle. Vediamo perché.

Se è vero che la cosiddetta “faccia da fumatore” è una tipologia di viso ben conosciuta che riguarda entrambi i sessi, i danni estetici provocati dal fumo sulla pelle colpiscono molto di più le donne rispetto agli uomini poiché siamo geneticamente più predisposte alle rughe.

La nicotina e le tossine contenute nelle sigarette, infatti, esercitano tutta una serie di azioni sfavorevoli sulla cute promuovendo:

  • i processi di invecchiamento precoci
  • la disidratazione della pelle
  • la perdita di luminosità della pelle.

Per non parlare poi di mancanza di elasticità dovuta al deterioramento del collagene, secchezza e irritabilità causate dalla mancanza di vitamina A (tipica nei fumatori) e dall’aumento di radicali liberi, i veri responsabili dell’invecchiamento.

La vasocostrizione dei capillari riduce il nutrimento delle cellule della pelle, rendendo il colorito disomogeneo, pallido o arrossato.

Le famose “zampe di gallina” e rughe d’espressione che tanto cerchiamo di prevenire e combattere con molte creme, si formano facilmente nella zona occhi, naso e bocca di chi ha questo brutto vizio, proprio come conseguenza di una determinata mimica facciale.

L’azione lesiva del fumo sulla pelle si accumula negli anni, con un’intensità proporzionale al numero di sigarette accese giorno dopo giorno. Ma, fortunatamente, i danni provocati dal fumo sulla pelle non sono irreversibili.

Dopo anche solo tre settimane senza nicotina, la pelle diventa già più liscia, ossigenata ed elastica.

Cosa ne dite di provare?

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