Dermatite da contatto e cambio di stagione: cosa indossare questa primavera

È arrivata la primavera e con lei anche la voglia di indossare tessuti leggeri e colorati. Ma sapevi che non tutti i vestiti sono amici della nostra pelle? Sempre più frequenti sono i casi di allergia a sostanze chimiche contenuti ne i tessuti sintetici che possono causare problemi alla nostra pelle.

Tra i disturbi che interessano la cute e che proprio nel periodo primaverile possono conoscere un peggioramento, c’è la dermatite da contatto su base allergica. Un tipico esempio è l’allergia al nichel che tende ad accentuarsi proprio con l’arrivo della bella stagione, come conseguenza dell’aumento della sudorazione.

 Dermatite da contatto, i sintomi

Nelle zone rimaste più a stretto contatto con il materiale utilizzato per la realizzazione dei capi che indossiamo dobbiamo tener conto di questi sintomi:

-                cute pruriginosa

-                rossori e bollicine

-                eritemi con piccole vescicole che spesso desquamano.

Quando la dermatite persiste per molto tempo, tende a cronicizzare, si osserva una riduzione dell’eritema e la cute appare secca, lichenificata e con piccole ragadi.

Dermatite da contatto: i capi da evitare

Ma quali sono i tessuti a rischio? Nylon, filanca, lycra e perlon, con i quali si realizzano abiti, costumi da bagno, tute, collant, reggiseni, slip e body. Da evitare o da ridurre drasticamente, poiché le fibre sintetiche impediscono la traspirazione, il sudore ristagna sulla pelle e la irrita. Molto spesso, poi, i responsabili della reazione allergica ad un certo tessuto non sono le fibre stesse ma gli agenti chimici con cui le fibre sono trattate.

Dermatite da contatto: cosa indossare in primavera?

È importante scegliere capi realizzati con fibre naturali, le cui lavorazioni non prevedono uso di agenti chimici. Per anni il cotone è stato considerato l’unico tessuto confortevole. Per fortuna, la moda adesso viene incontro a chi vuole vestire in modo sano e naturale: sono sempre di più i marchi che utilizzano la seta privata della sericina, il polipropilene, fibre con ioni d’argento e tessuti con cuciture ed etichette sul lato esterno (e quindi non a contatto con la cute).

Altri consigli per evitare la dermatite da contatto con tessuti sintetici:

-                Leggete con attenzione le etichette delle fibre sintetiche e, se possibile, evitatele.

-                Evitate anche di comprare capi di dubbia provenienza che potrebbero non avere le certificazioni adatta.

-                Se si acquista un capo a basso costo, lavatelo più volte per disperdere, eliminare o almeno ridurre le sostanze contaminanti.

-                Verificate la presenza di nichel nelle cerniere e nei bottoni di metallo perché possono essere un’altra causa di reazioni allergiche della pelle.

-                Scegliete prodotti per l’igiene personale che siano stati sottoposti a controlli per garantire la loro sicurezza anche sulle pelli sensibili e iperattive.

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