Dermatite atopica: cause, sintomi e rimedi

Cos’è la Dermatite Atopica

Può insorgere a qualsiasi età ma si presenta con maggiore frequenza nel neonato e nel bambino.

Si tratta della dermatite atopica, una malattia infiammatoria cronica della pelle. Ad esserne colpiti sono circa il 5-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti. Nella metà dei casi l’esordio si verifica molto presto, entro i primi cinque anni di vita.

Dermatite Atopica

Sintomi dermatite atopica

Secchezza della pelle, rossore e prurito intenso sono i segnali più evidenti della dermatite atopica.

Le manifestazioni possono variare a seconda dell’età di chi ne è affetto: i lattanti di età inferiore all’anno presentano spesso eritemi, vescicole e croste sul volto e sugli arti; nei bambini fino ai dieci anni prevalgono invece lesioni subacute sui polsi, sul dorso delle mani o sulle palpebre, mentre negli adolescenti queste piccole e fastidiose ferite si fanno più frequenti sul collo e nella regione palmo-plantare. A caratterizzare questa malattia è un decorso che alterna periodi di miglioramento a riacutizzazioni più o meno severe, con diversi gradi di intensità.

Cause dermatite atopica

Per prima cosa è bene ricordare che maggiormente responsabili della dermatite atopica sono i fattori genetici: se il genitore soffre di questa malattia nel 60 per cento dei casi può esserne affetto anche il figlio.

Se ne sono colpiti sia mamma che papà le probabilità che il bimbo soffra di dermatite atopica raggiungono addirittura la soglia dell’80 per cento. Contribuiscono ai fattori genetici anche quelli immunologici ed ambientali. Un difetto della barriera cutanea, ad esempio, può favorire l’ingresso di allergeni e la penetrazione di microrganismi in grado di peggiorare l’infiammazione della pelle.

Rimedi dermatite atopica

I rimedi per questo disturbo purtroppo sono ben pochi: non esistono infatti farmaci in grado di guarire definitivamente la dermatite atopica.

Esistono però alcune valide terapie in grado di ridurre o far scomparire i sintomi più evidenti e fastidiosi, come il prurito, e di impedire l’aggravarsi delle condizioni di chi ne soffre.

Qualsiasi processo terapeutico deve comunque essere seguito dopo che medici specializzati abbiano analizzato il quadro clinico del paziente e indicato le cure migliori.

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