Caduta di capelli in primavera

Caduta di capelli in primavera? Ecco perché!

All’arrivo della bella stagione è possibile che si perdano più capelli rispetto al resto dell’anno, è una cosa normale, fisiologica.

Ma che cosa si deve fare di fronte ad una consistente caduta di capelli in primavera?

Proprio perché si tratta di una cosa naturale, la prima cosa da ricordare è mantenere la calma ed evitare di farsi prendere dal panico, magari correndo in farmacia o dal parrucchiere per acquistare l’ultimo prodotto uscito sul mercato per combattere la calvizie.

Caduta di capelli in primavera

Per liberarsi da inutili allarmismi e nocive preoccupazioni, cerchiamo di capirne di più su questo fenomeno fisiologico che può colpire indistintamente uomini e donne, indagandone in particolare le cause. Il ricambio dei capelli corrisponde per l’uomo ad una sorta di “piccola muta del pelo”, un evento che si verifica in modo più marcato anche in tutti gli altri mammiferi.

La caduta di capelli in primavera prende il nome di “effluvio” e si verifica in particolare nel lavaggio e nella pettinatura.

I capelli che cadono, è bene ricordarlo, si trovano nella fase “telone”, ossia nel momento finale del proprio ciclo vitale. Contemporaneamente alla loro fuoriuscita, nuovi capelli, all’interno del follicolo pilifero sotto la pelle, stanno già crescendo e nel giro di qualche giorno o settimana spunteranno dal cuoio capelluto e continueranno a crescere in salute.

Il ricambio fisiologico dei capelli, evidente soprattutto in primavera e in autunno, è quindi un evento fisiologico, addirittura positivo se si considera che in questo modo c’è un rinnovamento della propria “testa”. Proprio per questo motivo non consigliamo di investire in costosi trattamenti studiati ad hoc per la calvizie: la situazione, infatti, si riequilibra completamente in poche settimane senza bisogno di prodotti ed interventi esterni.

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In ogni caso, se ci si vogliono togliere tutti i dubbi, una visita di controllo da uno specialista si può fare. Sarà lui a valutare se si tratta di una semplice caduta di capelli in primavera in grado di normalizzarsi in un lasso temporale breve, oppure no. Se all’effluvio si accompagnano i sintomi di una calvizie androgenetica, quella calvizie comune che si manifesta spesso nei soggetti maschi di età compresa tra i 16 e i 25 anni, un esame accurato di un dermatologo può risultare utile. Nel caso in cui la caduta di capelli che tanto ci preoccupa risulta compatibile con questa malattia tricologica è possibile intervenire fin da subito secondo le modalità consigliate dallo specialista.

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